Firenze

La città di Firenze ha sempre esercitato in me un fascino e una attrazione speciale. Da ragazzo, c’ero stato solo una volta, credo nel 1959, quando la parrocchia organizzò una visita di qualche giorno, per ricompensarci del successo, anche finanziario, della rivista musicale eseguita nel tempo di carnevale.

Molti anni più tardi, durante la mia permanenza in Brasile nel 1970, ho conosciuto una signora fiorentina, Luisa, con la quale ho stabilito un rapporto speciale di amicizia, il che mi ha permesso di essere ospitato a casa sua, ogni volta che sono tornato a Firenze.

La prima occasione la colsi durante una vacanza nel1975, quando ero ancora a Londra. Quando poi fui trasferito a Roma, la cosa divenne molto più frequente, perché approfittavo dei fine settimana, che erano allungati per  la fortunata coincidenza di qualche altro giorno di festa. Per lo più andavo accompagnato da qualche ragazzo del gruppo scout, e potevamo essere da due a quattro persone. Ogni volta ci era lasciata a disposizione una stanza fornita di due letti, in modo che uno o due di noi – ma dovrei dire più sinceramente uno o due di loro – dormiva per terra con il sacco a pelo.

Nel due o tre giorni al massimo delle nostre permanenze, visitavamo musei, chiese e monumenti, con serietà scientifica e allegria goliardica nei confronti delle opere d’arte. La sera poi uscivamo per qualche esplorazione notturna, operando anche qualche sottrazione più o meno audace. In casa mia, a Roma, ho avuto per anni il bellissimo manifesto di una mostra del Ghiberti, staccato da un muro, mentre uno dei ragazzi ha avuto – e mi chiedo se lo abbia ancora – l’orario di apertura della Casa di Dante, sottratto con il favore delle tenebre.

L’accoglienza di Luisa, e di sua sorella Lucia, talvolta assente perché in missione apostolica, era sempre molto attenta e generosa, al punto che il mio e nostro approfttare dell’occasione poteva sembrare persino esagerato. Ma mai la cosa ci è stata fatta pesare, mentre invece la cortesia è diventata sempre più evidente e l’amicizia verso tutti noi si è mantenuta nel tempo.

Questo rapporto è andato avanti per molti anni ancora, e rimane vivo nell’amicizia e nella riconoscenza.

Colazione con Luisa

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