I Nunzi a Santo Domingo

In previsione delle celebrazioni del quinto centenario dall’inizio dell’evangelizzazione dell’America Latina, nel 1992, la Segreteria di Stato volle organizzare un incontro dei Rappresentanti Pontifici del Sub-Continente. Tenendo conto del luogo in cui Colombo era sbarcato la prima volta, come sede dell’evento fu scelto Santo Domingo.

            L’idea poteva essere significativa, ma era certamente scomoda. Santo Domingo non era ben collegato con gli altri paesi. Per arrivarci, da La Paz dovetti andare prima a Lima, in Perù, dove mi fermai per tre giorni, ospite del Nunzio, Mons. Luigi Dossena, e quindi, insieme con lui, continuai verso la meta, con sosta tecnica a Quito, capitale dell’Ecuador, e quindi a Tegucigalpa, capitale dell’Honduras.

            La sistemazione per la nostra permanenza fu preparata con pochissimo criterio. Fummo ospitati a Manresa, una struttura per incontri di catechisti e collaboratori pastorali, in un quartiere periferico della capitale. Le camere erano minuscole, non avevano neppure un armadio per sistemare vestiti e biancheria, i letti erano di ferro, con le reti allentate, che provocavano forti cigolii ad ogni movimento. Gli incontri si svolgevano in una veranda, dove, nel tardo pomeriggio, arrivavano sciami di zanzare, dalle quali non sapevamo come liberarci. Qualcuno ebbe l’idea di accendere i ventilatori appesi dal soffitto e di mandarli a tutta velocità: così le zanzare fuggirono, ma ci fu un volare di fogli e uno scompiglio di cappelli che costrinsero a spegnere tutto.

            La struttura non era fornita di una fotocopiatrice. Per avere a disposizione alcuni documenti, il segretario della Nunziatura dovette cercare un negozio nelle vicinanze, per usufruire a pagamento di questo servizio.

            Dovrei anche aggiungere che il cibo era scarso e una volta, avendo tardato a recarmi nel refettorio per le difficoltà di movimento che incontravo a causa del dolore alla schiena di cui soffrivo, rimasi senza cena.

            Il commento migliore sulla situazione fu dato dal Nunzio in Brasile, Mons. Furno, il quale propose che in Accademia Ecclesiastica si introducesse una nuova materia di studio: scoutismo, in previsione degli incontri dei Nunzi!

            Appena conclusi i lavori, durati due giorni e mezzo, Mons. Dossena, che era stato in passato segretario di quella Nunziatura, mi accompagnò in un albergo, proprietà di persone sue amiche, dove fummo ospitati gratuitamente per gli ultimi due giorni. Una gioia dormire in una camera decente, con tanto di aria condizionata e senza zanzare. Secondo Dossena, i proprietari di quell’albergo sarebbero stati contentissimi di ospitare il nostro incontro, se non altro per il prestigio che questo avrebbe dato loro. Purtroppo l’organizzazione era stata affidata alla persona sbagliata.