La radice cerca l’acqua

Il profeta Geremia, al capitolo 17, adopera una immagine suggestiva per descrivere l’uomo che teme il Signore: “È come un albero piantato lungo un corso d’acqua, verso la corrente stende le radici; non teme quando viene il caldo, le sue foglie rimangono verdi, nell’anno della siccità non si dà pena, non smette di produrre frutti”.

Un giorno, a Lodwar, ho avuto la spiegazione visibile di questo paragone. Il 30 aprile 1998, insieme con un buon numero di vescovi del Kenya, ero nella cittadina, centro della diocesi dei Turkana, per il 50° anniversario dell’ordinazione presbiterale del Vescovo, Mons. Mahon.

Sentii che si parlava di un tubo di scarico che era intasato, a che quindi avrebbe dovuto essere liberato. L’operazione fu condotta con successo, ma, mentre i ragazzi che si dedicarono all’impresa pensavano di dover liberare il tubo da sporcizie varie, si resero conto che l’occlusione era stata causata da una pianta che, proprio come ha scritto Geremia, stendeva le sue radici verso l’acqua.

Dall’immagine si può apprezzare con quanta tenacia la pianta ha faticato tanto per raggiungere l’acqua. Peccato che, per un conflitto di interessi, quella radice, così impressionante, ho dovuto essere eliminata.

La radice estratta dal tubo