L’ultimo studio – Gianriccardo Piccoli – Meditazioni su Lotto

Autori Vari, “L’ultimo studio – Gianriccardo Piccoli – Meditazioni su Lotto”, Casa Testori, 2015.

PREFAZIONE

            Contemplo le opere di Gianriccardo Piccoli e mi chiedo che cosa possa accadere quando un artista entra in dialogo con un altro artista, e si fa ispirare dalle creazioni di questi per creare, a sua volta, delle composizioni del tutto nuove e diverse.

            Il dialogo tra Lorenzo Lotto e Gianriccardo Piccoli è svolto in una sola direzione, per la ragione molto semplice che Lotto può parlare solo attraverso le sue opere. Piccoli, invece, ha tutte le possibilità di approfondire la sua conoscenza, continuare l’investigazione ed esprimere, in una evoluzione costante, le sue sensazioni concrete di fronte alle elaborazioni del suo ispiratore.

            Un solo quadro, che ben a ragione è considerato l’ultimo sul quale si sono appoggiati i pennelli di Lorenzo, serve a suggerire soluzioni pittoriche che si esprimono in maniera informale, ma nello stesso tempo totalmente reali e leggibili. La “Presentazione di Gesù Bambino al Tempio” di Lorenzo Lotto, conservata nel Museo – Antico Tesoro di Loreto, è una rappresentazione che è stata variamente interpretata e sembra racchiudere dei codici di lettura nascosti. La sua stessa lettura immediata non è facile, perché la descrizione fatta dal pittore non corrisponde del tutto alla narrazione evangelica.  Ci si può chiedere se quelli che il Lotto ha trasferito sulla tela, con una mano che sembra ormai stanca e indecisa, siano suoi messaggi segreti e profondi o se ci troviamo di fronte a un divertimento del vecchio pittore, spinto dal desiderio di stupire e lasciare ai posteri interrogativi privi di risposta.

            Piccoli sembra non raccogliere questa sfida, e si dedica a rielaborare gli ampi piani di colore spento dello sfondo, e cerca di cogliere lo spirito dell’artista veneziano proprio in quella parte del dipinto che potrebbe sembrare la meno interessante, perché priva di personaggi e di azione.

            L’altro punto di riferimento che Piccoli ha scelto per svolgere il suo dialogo con Lorenzo Lotto è il “Libro di spese diverse”. In questo volume manoscritto – documento di immenso valore, per capire l’artista e per cogliere tanti aspetti nel modo di vivere di quell’epoca – il Lotto ha accuratamente descritto tutto quello che nella sua attività quotidiana gli serviva, gli veniva richiesto, gli era necessario possedere e utilizzare.

             Attraverso la lettura del Libro, il Piccoli trasforma le parole in immagini, e i diversi oggetti della vita quotidiana del pittore diventano presenza concreta, nella loro ordinarietà e nella loro nascosta bellezza, che la presente cultura dello spreco ci impedisce di cogliere, e che era invece abituale all’epoca dei nostri nonni e lo è ancora in paesi non ancora completamente violentati da alcuni aspetti negativi della nostra contro-cultura occidentale.

            Le opere di Gianriccardo Piccoli, nel suo lungo dialogo con Lorenzo Lotto, sono un invito alla riflessione e alla contemplazione, che si estende dalla concretezza immateriale delle superfici dipinte alla dettagliata descrizione di oggetti, posti a rivelarci la bellezza nascosta nella loro ordinarietà.